Quali difetti di vista possono essere trattati?
Praticamente tutti, cioè miopia, ipermetropia ed
astigmatismi miopici, ipermetropici e misti.
Quali sono le tecniche di chirurgia rifrattiva
con laser ad eccimeri?
Esistono due gruppi di tecniche:
- Tecniche di superficie (PRK, Lasek, Epilasik)
- Tecniche intrastromali (Lasik)
Quali sono pregi e difetti di queste tecniche?
In estrema sintesi, le tecniche di superficie sono estremamente
sicure, ma più fastidiose nelle prime 24-36 ore
dopo l’intervento e di recupero più lento.
Le tecniche intrastromali sono di più veloce recupero
visivo, praticamente non dolorose, ma, rispetto alle altre,
presentano una percentuale superiore di possibili complicanze.
Esistono delle controindicazioni all’utilizzo
di questa tecnica e se si, quali?
Esistono delle controindicazioni di natura oculare:
- Cheratocono
- Distrofie corneali
- Pregressa cheratite erpetica
- Malattie infiammatorie dell’occhio
- Glaucoma
- Cataratta
- Iposecrezione lacrimale
- Gravi patologie vitreoretiniche
Ed esistono delle controindicazioni di natura generale:
- Malattie autoimmuni e collagenopatie
- Diabete
- Predisposizione a sviluppare cheloidi
Qual’è l’età minima
per poter effettuare l’intervento?
L’età minima è di 18-20 anni e comunque
sono necessari almeno 12 mesi di stabilità del
difetto.
Si conoscono gli effetti a lungo termine dell’intervento?
Si, perché i primi interventi con laser ad eccimeri
sono stati eseguiti nel 1986 e, dal 1990, hanno avuta
una crescente diffusione in tutto il mondo. Dal 1995 questa
tecnica è stata approvata dall’ F.D.A. l’ente
statunitense di controllo sui farmaci e sulle tecniche
chirurgiche e a tutt’oggi sono milioni i casi eseguiti
con successo in tutto il mondo.
Quali sono le più comuni complicanze?
L’ipercorrezione o l’ipocorrezione del difetto
e la formazione di una lieve opacità corneale,
l’haze. Tutte queste situazioni tuttavia possono
essere ritrattate con successo. Da notare, però,
che nei primi tre mesi la loro presenza in misura moderata
è normale e non va considerata una complicanza.
Il giorno dell’intervento devo venire accompagnato?
Si, è indispensabile, perché subito dopo
l’intervento non è opportuno mettersi alla
guida.
Nei giorni successivi all’intervento posso
leggere o guardare la televisione?
Certamente, non esistono controindicazioni per nessuna
attività che ci si senta di svolgere, dal momento
che tutto questo non è di pregiudizio per la buona
riuscita dell’intervento.
Posso truccarmi gli occhi, dopo l’intervento?
Per 10 giorni è preferibile di no ed è meglio
gettare via il precedente make-up e acquistare nuovi prodotti.
Posso fare la doccia, lavarmi i capelli, andare
in piscina?
Certo, avendo però cura che shampo o sapone non
penetrino nell’occhio operato.
E’ meglio evitare la piscina per circa 1 mese.
E’ da evitare anche l’esposizione a sorgenti
di raggi UVA, per almeno 1 mese.
Nel caso di intervento su un occhio per volta,
nell’attesa di operare il secondo occhio, devo far
modificare l’occhiale?
No. Non è consigliabile modificare gli occhiali.
In questa fase transitoria la vista non è bilanciata
nei due occhi e si vede o con uno o con l’altro,
a seconda che si utilizzino gli occhiali, vedendo quindi
con l’occhio non operato o che non si utilizzino
gli occhiali, vedendo quindi con l’occhio già
operato.
Sono in gravidanza, posso ugualmente eseguire
l’intervento?
No, è meglio posticipare a dopo il parto, sia perché
durante la gravidanza si eleva il livello di alcuni ormoni
che possono modificare il risultato dell’intervento,
sia perché, successivamente all’intervento,
si devono instillare dei colliri ed è noto che,
specie nei primi 3 mesi di gravidanza, è opportuno
evitare terapie di qualsiasi tipo.
Potrò abbandonare definitivamente gli occhiali
e le lenti a contatto, dopo l’intervento?
Lo scopo di questa chirurgia è proprio questo e
nel 98% dei casi, comunque, si arriva al raggiungimento
di questo obiettivo.
Se l’intervento non dovesse eliminare completamente
il difetto, potrò portare ancora le lenti a contatto?
Nel caso in cui il difetto di partenza fosse superiore
al “range” di valori ottimali per l’applicazione
di questa tecnica e residuasse un piccolo difetto non
vi è nessuna controindicazione all’uso delle
lenti, ma si tratta di casi assolutamente eccezionali.
Quanti decimi riuscirò a leggere dopo l’intervento?
Il risultato visivo dipende dall’entità del
difetto preesistente, dalle caratteristiche individuali
di cicatrizzazione del tessuto corneale e da altri fattori.
In moltissimi casi non solo si raggiungono, ma addirittura
si superano i 10/10. Nel caso in cui non si fossero raggiunti
i 10/10, nulla vieta di reintervenire, per migliorare
il risultato finale. Da notare però che questa
acutezza visiva é raggiungibile solo da quei pazienti
che hanno il potenziale di raggiungerla, cioè quei
pazienti che, prima dell’intervento, riuscivano
a leggere, con lenti od occhiali, i 10/10.
Come sarà la mia vista da vicino?
Nell’ipermetropia e nell’astigmatismo ipermetropico
migliorerà notevolmente.
Nella miopia e negli astigmatismi miopici il comportamento
sarà diverso a seconda dell’età, ma,
in generale, si può prevedere una difficoltà
iniziale della durata variabile da alcuni giorni sino
ad alcune settimane dovuta al fatto che il muscolo che
presiede alla messa a fuoco è generalmente debole
ed ipotrofico nel miope, perché poco utilizzato.
Dopo un breve periodo di attività, però,
si rinforza e diventa capace di svolgere un normale lavoro,
come negli individui emmetropi, sino ai 46-48 anni, quando
insorge la presbiopia.
Posso eseguire l’intervento nei mesi estivi?
Certamente, non esistono controindicazioni di questo tipo.
Ovviamente però, chi esegue l’intervento
in luglio deve programmare una vacanza al mare con alcune
limitazioni.
Come dovrò comportarmi per quanto riguarda
l’obbligo di lenti nella guida?
Occorrerà rivolgersi alla Motorizzazione Civile
per regolarizzare la propria posizione e far revocare
l’obbligo di lenti nella guida.
Come mi dovrò comportare per partecipare
a bandi di concorso, ove vengano richieste particolari
attitudini visive?
La maggioranza dei bandi di concorso non prevede limitazioni
in merito. In alcuni casi, soprattutto relativi alle forze
armate ed alle forze dell’ordine, verranno specificate
preventivamente le relative restrizioni.
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